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LIFE Pigelleto
Riserve Naturali Senesi
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La Riserva naturale regionale "Pigelleto" occupa la parte più rilevata del territorio che è posto immediatamente a Sud del M. Amiata e compreso tra il P.gio Zoccolino a N e il M. Civitella a S.(v. fig 1)Questi rilievi fanno parte di una catena montuosa, a direzione appenninica, che separa la valle del F. Paglia(parte meridionale del Bacino di Siena) da quella del F. Fiora(Bacino Fiora-Ente). Il rialzo strutturale e il denudamento mettono allo scoperto la serie toscana sia al P.gio Zoccolino(versante orientale del M. Amiata) che al M. Civitella, mentre al Pigelleto questa è coperta dalle coeve formazioni di S. Fiora e della Pietraforte, sovrascorse dal bacino tirrenico. Queste, che si ritengono alloctone, presentano stratificazioni alquanto irregolari, spesso interrotte, convolute(v. fig.2). Il sollevamento, con un rigetto di 200-300m sul lato occidentale, ha determinato la formazione di un rilievo a cuesta. che si è andato velocemente modificando.

Fig 1. Carta topografica dell'aera F.o. 129 IGM 1:100.000
Le rocce affioranti sono prevalentemente argillose, localmente calcareo-argillose(marne, calcari tipo alberese, calcari palombini); la parte più rilevata è costituita da arenarie tipo Pietraforte, a cemento calcareo sormontate da masse residue di marna grigia. Il rilievo è diviso in blocchi: cio è dovuto alle forze compressive che hanno agito, oltre che in direzione appenninica, anche con una componente S-N.

La catena principale e una breve diramazione verso oriente, comprendono una serie di alti dossi che sono costituiti da arenaria e che con l'erosione hanno assunto il caratteristico profilo a torre: P.gio Roccaccia(m 884), P.gio Pampagliano(m. 969), P.gio Roccone(m 913), tutti compresi entro I limiti della riserva naturale.A seguito della perdita della copertura marnosa, di cui rimangono blocchi isolati sparsi, il rilievo è stato decisamente modificato dai cedimenti gravitativi. Al contatto della arenaria(permeabile) con l'argilla si è costituita una falda che ha determinato lo scivolamento di grandi masse di arenaria, formando ampie e caratteristiche nicchie di distacco e lunghissime colate detritiche. Tutti I versanti sono interessati da questi fenomeni che hanno assunto un ripetuto, quanto caratteristico profilo concavo-convesso. Alla base di questi, si sono formati talvolta dei piani, spesso interessati da ristagni d'acqua. La copertura vegetale, notevole, non sembra abbia rallentato sensibilmente tale evoluzione. Ad occidente, la faglia orientale della valle del F. Fiora, compresa per un ampio tratto nella Riserva,è segnata da giacimenti di solfuri metallici e altri minerali tra cui: cinabro, marcasite, pirite, antimonite, millerite, quarzo, calcite, dawsonite: in passato sono stati sfruttati I giacimenti di cinabro. Al limite meridionale della Riserva, una faglia di tipo antiappenninico, coincidente con il letto del T. Siele, è anch'essa ricca di depositi di minerali. Le strutture delle miniere, completamente abbandonate sono ormai in rovina.

 


Fig 2.Carta geologica dell' area interessata

Pb: argille con calcari palombini(Cretaceo inferiore)
Sf:
formazione argilloso-calcarea di S. Fiora(Cretaceo sup.- Paleocene)
Pf:
formazione calcareo-arenacea della Pietraforte(Cretaceo superiore).
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