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Il Monte Amiata si trova tra le valli dei fiumi Orcia, Paglia, Fiora e Ombrone. Situato nel sud della Toscana, si estende su un territorio tra le province di Grosseto e Siena. L'Amiata è stato protagonista prima della storia del popolo etrusco, successivamente della Repubblica medioevale di Siena e quindi del Granducato di Toscana. Formato dal cono trachitico di un vulcano spento dell'era quaternaria, sulla sua cima (1.734 m) si erge una monumentale croce di ferro dell'artigiano senese Zalaffi. Sulla gobba più alta è stata posta una statua della Madonna degli "scouts" e ancora, non distante si trova la statua di S. Giovanni Gualberto. Dalla vetta sono visibili i laghi di Bolsena e il Trasimeno, alcune isole dell'arcipelago Toscano, la pianura di Maremma, le colline Metallifere e del Chianti, fino alle alture dell'Umbria, della Sabina e, in condizioni particolarmente favorevoli, anche la città di Roma. La montagna possiede ricchi giacimenti di cinabro (solfuro di mercurio), antimonite (Abbadia San Salvatore) e cave di terra d'ombra o di Siena. Le pendici inoltre sono ricche di sorgenti termali che provengono dall'antica sacca magmatica del vulcano. Le coltivazioni sono prevalentemente di cereali e ulivi, mentre i boschi oltre i 1000 metri sono castagneti e faggete. Durante l'autunno si raccolgono funghi e castagne ottimi. Sono disponibili anche strutture attrezzate per praticare gli sport invernali, come impianti di risalita per la pratica dello sci, due seggiovie e varie sciovie, provenienti dalle stazioni sciistiche di base (Macinaie, Contessa, Cantore-Marsiliana). Nel 1897 fu costituita la Monte Amiata S.p.A.. per l'estrazione del mercurio dalle miniere di Abbadia San Salvatore. Qui sorgeva il giacimento di cinabro più importante d'Italia e secondo nel mondo dopo quello di Almadén in Spagna. Per motivi di sicurezza le miniere sono state oggi riconvertite in serre per la coltivazione delle apprezzate ortensie amiatine. Nel 1868-1878 la zona del monte Amiata è stata teatro del movimento di riforma sociale e religiosa di D. Lazzaretti. Nei pressi di Arcidosso, oggi trova accoglienza una comunità buddista. Tra le pendici del Monte Amiata si trovano sentieri immersi nella natura che consentono di raggiungere luoghi suggestivi come la Seggiola del Diavolo, la Pietra in bilico e la Grotta delle Fate. Alle pendici del Monte Labbro inoltre seguendo le indicazioni per il parco è possibile raggiungere un piccolo territorio faunistico di circa 5 kmq (chiuso al Lunedi - ingresso 4.000 Lire) di cui consigliamo la visita. Qui è possibile vedere cervi, daini, caprioli, mufloni e lepri. Il parco è sufficientemente attrezzato con un piccolo posto di ristoro interno, gazebo per riposarsi e facili percorsi guidati. Ricordate che è vietato uscire dai percorsi e infastidire gli animali. Una delle maggiori attrattive è il Fortino del lupo, un'area ben recintata in cui si trovano in semi-cattività alcuni lupi. Negli immediati dintorni è possibile sostare anche con camper o roulottes.

 



 

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