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La produzione industriale del mercurio ha rappresentato
a lungo, l'attività economica più rilevante della regione
amiatina. I maggiori giacimenti cinabriferi sono localizzati
proprio a Santa Fiora, Castell'Azzara, Piancastagnaio e
Abbadia San Salvatore. Questa industria ha avuto un peso
importante per l'intera economia italiana: il nostro paese
è stato per diversi decenni il maggiore produttore di mercurio
del mondo proprio grazie al metallo estratto dalle miniere
amiatine. La storia dello sfruttamento dei giacimenti cinabriferi
in territorio amiatino ha origini molto remote. Gli Etruschi
ad esempio sfruttarono le miniere utilizzando il cinabro
per dipingere le terrecotte e gli affreschi tombali spingendosi
anche fino a 40 metri di profondità nella ricerca. I primi
lavori di sfruttamento industriale della miniera del Siele
cominciarono verso la prima metà dell'Ottocento e rimase
la sola produttiva fino al 1874. Nei primi anni del '900
grazie anche agli alti livelli tecnologici raggiunti, le
miniere dell'Amiata divennero le più importanti del mondo
insieme a quella spagnola di Halmaden. Attorno alla miniera
del Siele nacque un vero e proprio paese con edifici e scuole
e l'attività mineraria fu interrotta definitivamente solo
nel 1976.
 
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